NURFORSEA

NURFORSEA

per un mare più "libero"...

L'acqua ricopre quasi i tre quarti della superficie terrestre...

Eppure, quando si lancia l’allarme per il pianeta, si parla troppo poco del mare come risorsa vitale e troppo poco si fa per la salvaguardia di un ecosistema minacciato dall’inquinamento. Il progetto “Nurforsea” è stato concepito per salvare il mare dagli oli alimentari esausti di provenienza domestica e dalla ristorazione  

Gli oli alimentari non sono rifiuti biodegradabili, se smaltiti in modo inappropriato, danneggiano gli scarichi domestici, e proseguendo nelle fognature, inquinano tutta la filiera a partire dalle falde acquifere ai mari.

Proprio per questo motivo si è deciso di investire e di impegnarsi attorno a questa frazione di rifiuto, così poco conosciuta e alla quale non è mai stata data la giusta importanza. Si è scelto di arrivare a tale obiettivo attraverso il Progetto “Nurforsea”, sviluppato da Nur International srl.

Per dare il giusto apporto all’importante aspetto di sostenibilità ambientale, il Progetto “Nurforsea” ha scelto come simbolo il “Pinguino”, un mammifero marino dotato di grande intelligenza e sensibilità, un esempio per l’umanità.

Quindi diventa doveroso integrare la raccolta domestica degli oli esausti con modelli che possano incentivare e facilitare la gestione in ambito casalingo, utilizzando contenitori piccoli da riutilizzare infinite volte, con un servizio organizzato porta a porta o con punti di raccolta di immediata prossimità.

 

Dobbiamo consentire al nostro “Pinguino” e a tutta la fauna e la flora marina di essere preservati da questo inquinante, apparentemente innocuo perché utilizzato per l’alimentazione umana, ma la sua dispersione nell’ambiente o nei nostri scarichi diventa un veleno per i nostri eco sistemi.

 

La call to action per il cittadino che viene chiamato a contribuire alla salvaguardia del mare, diventa il protagonista attivo del nostro progetto, impegnandosi a raccogliere l’olio vegetale esausto, così come già in buona parte fanno le attività commerciali, accrescere la sensibilizzazione a compiere azioni quotidiane da parte tutti, per la difesa dell’ambiente, è compito del nostro progetto organizzare i sistemi di raccolta e divulgare una corretta informazione, perché ogni azione genera conseguenze.

Per questo motivo la raccolta dell’olio esausto si prevede organizzata con modalità differenti tra le due filiere: la prima dedicata alla raccolta degli olì vegetali esausti di provenienza domestica e l’ottimizzazione della filiera degli oli esausti derivanti dalle diverse attività commerciali, attraverso un innovativo sistema di raccolta, riconosciuto quale “Best Practice” da ENEA.

La raccolta per la filiera domestica avverrebbe attraverso un sistema di coordinamento tra le diverse entità di gestione territoriale, al fine di poter attivare una raccolta puntuale, con strumenti di misurazione che consentano di ottenere benefici di carattere economico, tutto ciò è possibile con il sistema di tracciabilità del rifiuto e la riconducibilità dell’utenza.

Il sistema prevede il classico servizio “vuoto per pieno”, che rappresenta sul mercato ad oggi la metodologia con minor impatto ambientale, perché permette il conferimento senza produrre ulteriore rifiuto, il sistema di lavaggio dei contenitori prevede il recupero dei residuali, per rimettere in circuito lo stesso contenitore bonificato senza alcun spreco.

Il sistema di verifica utilizza la tecnologia “NFC”, in quanto permette di garantire la provenienza e quindi l’utente, che verrà inserito nel sistema di premialità per il suo impegno a tutela dell’ambiente, perché dobbiamo sapere che tutto ciò che portiamo al recupero diventa risorsa economica, valore commerciale.

Analogo sistema premiale verrà applicato alla filiera di raccolta per le utenze commerciali, i quali smaltiranno il rifiuto attraverso una filiera parallela ma gestita dello stesso sistema “vuoto per pieno” organizzato dallo stesso coordinamento che abbiamo previsto per la raccolta domestica.

“Quando friggi o apri la scatoletta di tonno o di sottoli cosa ne fai dell’olio? Questi oli alimentari non devono essere versati negli scarichi domestici, ma raccolti!!” nel bidoncino, e avviati al recupero attraverso il sistema “vuoto per pieno”, per il “Pinguino” , per il mare, per tutti noi, per costruire insieme un futuro sostenibile.

Il piano di comunicazione e sensibilizzazione prevede un’informazione capillare e continuativa sui territori, a partire dalla conferenza stampa di presentazione con adeguata campagna pubblicitaria, agli incontri pubblici, sia durante la fase di start-up che successivamente, organizzare incontri formativi e di sensibilizzazione con la cittadinanza.

Il percorso si completa con una Guida per ii cittadino; un leaflet informativo a disposizione degli utenti con le indicazioni del funzionamento del servizio. Il Progetto prevede l’inclusione nel percorso scolastico delle scuole (primarie e secondarie) di  laboratori formativi e sensibilizzazione, avranno a disposizione il

Manuale del buon Ecologista”, nella quale il “Pinguino” attraverso infografiche semplici e dirette spiega ai ragazzi le norme per la corretta raccolta differenziata e le buone norme per un futuro cittadino. Gli studenti parteciperanno anche aiconcorsi a premi organizzati su tematiche ambientali.
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